A Travellerspoint blog

Ushuaia

La fin del mundo...

Dopo milioni di pinguini siamo finiti in un posto che e'la fine del mondo, nel vero senso della parola, perche'e' la citta' piu' meridionale del pianeta, Ushuaia!
Qui abbiamo visitato il Parque Nacional de la Tierra del Fuego, una sconfinata distesa di boschi ed acque tanto limpide quanto gelide....bellissimo! In questo posto abitavano, fino a quando la civilta'non li ha scoperti e sterminati, popoli nomadi chiamati Yamana', che vivevano nudi in questo territorio battuto dai venti, dove la temperatura varia nel corso dell'anno tra 0 e 15 gradi...All'interno di queste tribu'solo le donne inspiegabilmente sapevano nuotare e procurarsi pesce ed alghe mentre gli uomini aspettavano sulla canoa, sulla quale pero' era acceso un fuoco... da cui il nome di questa terra - Terra del Fuoco...
Nel pomeriggio abbiamo navigato il canale del Beagle, dal nome del brigantino su cui Darwin attraverso' queste acque, riconoscendo nella popolazione Yamana la piu' bassa forma di umanita' - anche i geni fanno i loro errori...
Oggi siamo atterrati a El Calafate, un paesino ai piedi della catena delle Ande, da cui domani partiremo per splendide escursioni sui ghiacciai...Vi racconteremo!

Posted by Enrico84 14:31 Archived in Argentina Comments (3)

Punta Tombo

La pinguinera...una grandinata di pinguini!

Fedelissimi,
rieccoci qui a raccontarvi la puntata di oggi del nostro viaggio amerindo. Dal nostro hotel a Puerto Madryn ci siamo spostati questa mattina fino a Punta Tombo, per visitare la piu´grande colonia di pinguini del mondo (non ne siamo sicuri, ma diciamo che e' cosi, fa piu´scena..). Se non e' la piu' grande, senza dubbio e' comunque immensa, perche' qui vivono un milione e passa di Pinguini di Magellano - cosa se ne faccia Magellano di tutti questi pinguini non lo abbiamo capito, forse perche' la guida lo ha detto in spagnolo... Comunque, lo spettacolo che ci attendeva era questo: immaginate una penisola sconfinata, battuta dal vento dell'oceano e bagnata dalle acque dell'Atlantico (che' e lo stesso oceano di prima), dominata da un cielo terso e bucherellata come un groviera da centinaia di migliaia di nidi di pinguini, che passeggiano, con la loro tipica andatura pingue e malferma per tutto il territorio, attraversando senza imbarazzo o timore gli stessi percorsi dei visitarori. Ecco, questa e' Punta Tombo, a cui vanno aggiunti alcuni guanachi e un pizzico di volpi del deserto che, sfortunatamente, non siamo riusciti a vedere...
Nel pomeriggio ci siamo trasferiti alla "Fin del Mundo", per gli amici Ushuaia, il centro abitato piu´australe del pianeta: e' una cittadina di circa 50.000 abitanti, stretti tra le acque dell'oceano e le cime innevate della Patagonia Fuegina. Nel complesso, uno spettacolo davvero mozzafiato!
Mozzafiato e´stato anche l'atterraggio in questa terra: una piccola pista posta su una lingua di terra in mezzo al mare, lunga l'indispensabile per evitare di finire coi salmoni sotto il sedile! Abbiamo incrociato le dita sperando che il pilota frenasse forte con tutti e due i piedi. Ma ce l'abbiamo fatta.
Quasi dimenticavamo: prima di partire per Ushuaia ci siamo fermati a Gaiman, una piccola citta´ dalle origini gallesi, dove "per colpa nostra" abbiamo sorseggiato un delizioso the con una valanga di torte e pasticcini buonissimi! Pensate che in questa casa da the si e´fermata anche Lady Diana nel suo viaggio in Argentina. Speriam non porti male...;)
Ci accompagnano da qualche tappa a questa parte due megere milanesi che continuano ininterrottamente a subissare di domande ogni guida che ha la sfortuna di incontrarle...della serie: ore 8 partenza da Puerto Madryn, prima domanda...ore 10 (nel frattempo noi schiacciamo un pisolino) le domande sono passate da quesiti di carattere scientifico sulla riproduzione dei pinguini alla vita sentimentale della guida, settantenne, sola e felice di esserlo. 2 ore ininterrotte: ma perche´?
Per fortuna ci accompagna anche una giovane coppia di medici di Bilbao che si sono sposati il 29 ottobre come noi! Con loro e´stato un piacere prendere un the di buon non compleanno tra pasticcini e porcellane gallesi.
Domani escursione nella terra del fuoco e navigazione sul canale di Beagle: nuove mirabolanti avventure ci attendono.
A presto

Posted by Enrico84 19:13 Archived in Argentina Comments (1)

Buenos Aires e Trelew

Tra balene franche e orche (poco) assassine...

Amici ed amiche che fedelmente ci seguite, ecco che finalmente tocca a me raccontarvi le mie impressioni di... novembre (ecco un suggerimento musicale molto nascosto) riguardo a questo viaggio dall'altra parte del mondo.
Innanzitutto, contrariamente a quanto pensavo da bambino e temevo ancora qualche giorno fa, qui nell'emisfero australe per qualche magica ragione non si sta a testa in giu' (lo so, ho sfatato uno dei vostri miti, ma e' cosi'), ma la gente cammina e vive ignara di essere capovolta..anche noi ci stiamo abituando bene e presto a questo radicale capovolgimento.
Seconda cosa: qui lo sciacquone gira in senso antiorario, e gia' che ci sono do' un compito a voi tutti boreali: smettete di leggere, andate in bagno (anche senza produrre) e tirate lo sciacquone: devo sapere se gira in senso opposto rispetto a qui. Vi prego!
Liquidate queste quesioni capitali, cominciamo a parlare un po' del viaggio.Il primo giorno e mezzo lo abbiamo trascorso, come vi ha raccontato Silvia, a Buenos Aires. Metropoli sterminata, fondata ben due volte (per essere sicuri sembra) dagli spagnoli nel XVI secolo, si sviluppa su 48 quartieri diversissimi tra loro per caratteristiche socio-economiche e tipologie urbanistiche, e non ultimo per le loro rogini. Si', perche' Buenos Aires non ha una storia, ma e' tante storie diverse, come quelle che raccontano i volti dei suoi abitanti, i porteños, come si chiamano qui. Genovesi, siciliani, cagliaritani, spagnoli, indigeni, gallesi, hanno dato vita con gli anni ad un citta' immensa ed immensamente viva.
La cosa piu' curiosa? Il cimitero monumentale. E non lo dico per un mio gusto vagamente sepolcrale e foscoliano, ma perche', attraversando i suoi viottoli, si coglie immediatamente una sottile analogia con la cittá' che sorge fuori dalle sue mura: cosi' per i morti, cosi' per i vivi e' normale trovare edifici e mausolei splendenti di vetro o porfido scuro, celebranti l'eterna Evita Peron, a fianco di palazzine decadenti o palazzi in rovina e lapidi, un tempo gloriose, oggi polverose testimoni del loro passato e della grandezza dei loro ormai silenziosi inquilini. Uso la parola inquilini perche' qui un mausoleo ha il prezzo e la metratura di un monolocale vero e proprio! Un lusso al quale tuttavia le piu' abbienti tra le famiglie porteñe non sembrano voler rinunciare..
Lasciata Buenos Aires siamo atterrati, 1371 km dopo, a Trelew, per trasferirci immediatamente a Puerto Madryn, in piena Patagonia. Questa cittadina e' stata la nostra base d'appoggio per una due giorni naturalistica nella fauna della Peninsula di Valdes. Nella navigazione di questa mattina abbiamo potuto osservare, a distanza di qualche metro, una vera balena franca con il suo piccolo, a cui insegnava la vita di mare...e poi delfini, leoni ed copulanti elefanti marini, ed infine orche a caccia di cuccioli di balena per una cena succulenta nell'abbraccio del Guelfo nuevo! Insomma, uno spettacolo unico e meraviglioso, che cercheremo di condividere con voi con qualche foto (sempre che riusciamo a postarle)
Domani andreamo a visitare la piu grande colonia di pinguini della Patagonia, ma questo nella prossima puntata!
Casa Rosada

Casa Rosada

Boca 4

Boca 4

Floralis Generica

Floralis Generica

Balene 2

Balene 2

Etci'!

Etci'!

Noi

Noi

Coda di balena

Coda di balena

Posted by Enrico84 16:35 Archived in Argentina Comments (4)

Buenos Aires

Tanta gente...

Il nostro viaggio inizia a Buenos Aires. Una citta' enorme con tantissima gente. Provate a immaginare la strada principale con 18 corsie, 9 in un senso e 9 in un altro: ecco questo e´ il cuore della citta´che porta migliaia di automobili da nord a sud e da sud a nord.
L'impatto e´stato fortissimo: tanta gente cosi´non l'ho mai vista ne´a Parigi ne´a Roma.
La citta´e´bellissima e racchiude in se´anime molto diverse...
Il quartiere che mi e´piaciuto di piu´e´quello di Boca: forse il piu´povero, ma il piu´ricco di colori! Con nostra grande sorpresa, forse neanche tanto grande, scopriamo che i simboli di questo quartiere sono 3: Evita Peron, un ballerino di tango e...Maradona!
Giriamo in auto per le vie della citta´con la nostra guida, per gli amici Ciusmita (Yasmina). e' una tipa strana, ma Enrico l'ha conquistata parlandole di Borges...e cos¡ stamattina ci ha portato in una splendida libreria creata all'interno di un vecchio teatro d'opera: bellissima!
Abbiamo salutato Buenos Aires inspirando profondamente il profumo delle rose del roseto del parco di Palermo: migliaia di rose colorate fiorite. Ah: Palermo e`un quartiere di Buenos Aires, ma non ha niente a che vedere con la citta´Siciliana, ma non ricordo da dove deriva...!
Adesso siamo a Puerto Madryn, dopo un atterraggio vomitevole (molto mosso...) in una terra piatta, senza piante, che ricorda molto il film "the burning plan" (guardatelo e`bellissimo).
Domani partenza ore 7:30 per andare a scoprire balene, pinguini, leoni marini e tanto altro!
Qui tira un fortissimo vento oceanico...e mentre vi immaginate l'oceano e il suo profumo vi saluto con un forte abbraccio...
Silvia

Posted by Enrico84 12:45 Archived in Argentina Comments (0)

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